Tenuta di Biserno, Bibbona grande terroir

Niccolò Marzichi Lenzi, erede Antinori, scrive il futuro dell’azienda nata nel 2001

A fine Giugno ho degustato attraverso un incontro virtuale i vini di Tenuta di Biserno con Niccolò Marzichi Lenzi, amministratore delegato dell’azienda a Bibbona. Niccolò è anche amministratore e proprietario dell’azienda Le Crocine a Bolgheri che segue con sua moglie Joy Green.

Il Progetto Biserno nasce nel 2001 a Bibbona (LI) quando i fratelli Piero e Lodovico Antinori con il nipote Niccolò Marzichi Lenzi intuiscono il grande potenziale di quel territorio. Con istinto e passione, uniti a una secolare esperienza familiare nel mondo del vino, iniziano un lavoro di studio parcellare che li porterà successivamente a procedere con la definizione di tre realtà distinte: Tenuta di Biserno, Campo di Sasso e Collemezzano.

Le Tenute

Le Tenute si estendono nel comune di Bibbona, al confine a nord dello storico villaggio di Bolgheri, in Alta Maremma. Il terroir è estremamente variegato con caratteristiche alluvionali e marine quindi ricco di sabbie e argille o di derivazione eolica o vulcanica. Questa ricchezza geologica unita ai diversi microclimi delle tenute (che beneficiano di diversa esposizione, latitudine e vicinanza al mare) crea un ambiente perfetto per la coltivazione di uve di altissima qualità e dall’identità marcata.

Tenuta di Biserno si estende su circa 40 ettari a 90 m s.l.m. ed è la realtà da cui tutto ha avuto inizio. I terreni, principalmente alluvionali e argillocalcarei creano un ambiente ideale per le varietà selezionate: Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. La differente esposizione del vigneto e la distanza dal mare influenzano profondamente l’espressione varietale: da qui la decisione di differenziare la produzione in Biserno – vino più prestigioso e rappresentativo dell’azienda – e Pino di Biserno che racconta il territorio in modo più dinamico.

Tenuta Campo di Sasso ha un’estensione di circa 56 ettari dove i filari perpendicolari alla costa si alternano a seminativo e zone boschive. Il terroir è prevalentemente sabbioso ed il microclima è influenzato dalla vicinanza con il Mar Tirreno. Oltre al Syrah varietà storica per Campo di Sasso si coltivano Merlot, Sangiovese e Petit Verdot per le varietà a bacca nera e il Vermentino per le varietà a bacca bianca. I vini di Campo di Sasso raccontano il territorio con eleganza ed immediatezza.

Il vigneto di Tenuta Collemezzano è uno tra i maggiormente vocati del territorio, a pochi chilometri a nord di Bibbona. Acquisito nel 2019 viene gestito come un Cru da pochi anni sebbene l’impianto abbia circa 30 anni. Le varietà selezionate sono le classiche bordolesi in grado di esprimersi al meglio nei terreni caratterizzati da un’equilibrata interazione di ciottoli, sabbie, limo, argilla e arricchiti da elementi minerali. Collemezzano si produce solo nelle migliori annate.

I vini

In azienda si producono 6 etichette. Un rosato, un bianco e 4 rossi.

Rissoa (il rosato) è magnetico ed unico come lo amano definire in azienda. Un blend di Carbernet Franc e Syrah dallo stile provenzale. Anche la forma della bottiglia lo ricorda fortemente.

Occhione (Tenuta Campo di Sasso) è un omaggio alla specie faunistica che nidifica tra le dune e i sabbioni di Marina di Bibbona. È l’unico bianco prodotto da Tenuta Biserno ad oggi. Con note agrumate e citriche è fresco e succoso al palato.

Insoglio del Cinghiale (Tenuta Campo di Sasso) è l’etichetta storica della nostra tenuta. L’originalità del nome “Insoglio”, indicando il luogo in cui il cinghiale è solito grufolare, rinvia alla peculiare composizione della fauna locale caratterizzante la cultura maremmana e la zona di provenienza delle uve. Il forte carattere territoriale si fonde con la facilità di beva ed un’estrema versatilità. Un blend composto principalmente da Syrah seguito da Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.

Il Pino di Biserno (Tenuta di Biserno) è un vino stratificato e complesso. Da solo basterebbe per completare una gamma di prodotti altissima qualità. Il blend è prevalentemente composto da Merlot insieme a Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e una piccola quota di Petit Verdot. Il Pino di Biserno stupisce per una notevole complessità aromatica che non trascura profondità ed eleganza nel sorso. Equilibrio e piacevolezza ne raccontano trasversalità e successo.

Biserno (Tenuta di Biserno), Simbolo della tenuta, è il vino iconico e più pregiato. Concepito come taglio bordolese, realizzato con le migliori uve coltivate nei terreni più vocati. Straordinaria espressione del terroir di Bibbona, incarna la perfetta unione di finezza e complessità. Sintesi di precisa eleganza e riconoscibile persistenza. Mostra un profilo complesso e fine. Sentori balsamici e mediterranei si intrecciano a note boisé di pepe e noce moscata, con una delicata nota dolce che ne rifinisce il bouquet. Un blend di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot.

ColleMezzano (Tenuta di Collemezzano) è una delle etichette più espressive e identitarie di Tenuta di Biserno. Il vino proviene da appezzamenti situati nella zona omonima, circa 10 km a nord di Bibbona, caratterizzata da esposizioni ideali e da suoli ricchi di argilla e minerali. ColleMezzano è un vino di grande eleganza e delicatezza, che riflette appieno la filosofia produttiva della Tenuta: precisione, profondità e fedeltà al territorio.

La degustazione virtuale

In passato avevo già degustato i vini di Biserno e quelli prodotti da Niccolò a Le Crocine ma non avevo mai avuto un incontro diretto, seppur virtuale con l’attuale amministratore delegato delle aziende menzionate.

Commerciante di cavalli da salto a soli 18 anni, campione di salto agli ostacoli, marito di Joy Green, sorella gemella dell’attrice Eva Green, Niccolò è una persona interessante e ricca di esperienze vissute.

L’Ad di Biserno è stato davvero informale nel presentarmi l’azienda a distanza. Mi ha messo subito a mio agio ed ha fatto nascere in me il desidero di tornare al più presto a Bibbona, pochi km a nord di Bolgheri.

Negli occhi di Niccolò si legge il percorso intrapreso, i traguardi conquistati, ma cosa ancora più importante l’ardore e la fiamma del sognatore che ha ancora tanto da raccontare.

Il suo contributo a Biserno (ad dal 2014) è notevole. Con lui si sceglie la strada di produzione di espressioni territoriali, si investe nell’acquisizione nel 2019 di Tenuta di Collemezzano e si producono un rosato ed un bianco, rispettivamente Rissoa ed Occhione che si aggiungono al portafoglio.

Per l’occasione abbiamo degustato le tre etichette più importanti e rappresentative di Tenuta di Biserno : Il Pino, Biserno e Collemezzano.

Il Pino mi ha colpito immediatamente per precisione stilistica ed ottima persistenza gustativa. Da solo potrebbe essere vino di punta in moti altri territori o produzioni. È un blend bordolese classico con buona presenza di Merlot supportato da Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot.

Biserno è un vino di grande classe e finezza gustativa. Nel 2023, millesimo in degustazione, il tocco gentile e poco estrattivo ne ha premiato i canoni di bellezza ben espressi. Più coinvolgente e saudente de Il Pino ha certamente una o forse due marce in più sebbene la qualità fosse decisamente univoca in entrambe le espressioni.

Collemezzano è un vino serioso, compatto, territoriale con toni scuri più marcati. Il vino che proviene dal Cru, identificato in 3 ettari vocati e sorprendenti in vinificazione si produce solo nelle migliori annate. Decisamente mediterraneo nel millesimo 2023 racconta di rosmarino, ginepro e mirto selvatico. Al palato è suadente, dolce, ammaliante. Una precisa espressione territoriale che porta la firma stilistica di Tenuta di Biserno ben chiara ed evidente in tutte le espressioni.

Di seguito i commenti ed i punteggi di tutti i vini degustati il 29 Giugno con Niccolò Marzichi Lenzi :


Vini Rossi

Produttore Denominazione Vino Annata Score Tipo
Tenuta di Biserno Toscana Biserno di Biserno 2023 97 Rosso

Un grande classico regale e performante al naso mostra note di violetta selvatica, mandorle amare, lavanda, glicine, tiglio, magnolie, sambuco e gerani in fiore. Tante sfumature officinali di maggiorana, camomilla e pietra sbriciolata. Il core solido in sottofondo ricorda di amarene e sandalo. Corpo pieno, tannini morbidi di grande e notevole polimerizzazione ed un finale suadente e davvero intenso. Si allarga al palato nel migliore dei modi. La selezione delle uve avviene su un appezzamento di 5 ettari. Un blend di Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot in finitura.

Tenuta di Biserno Toscana Collemezzano di Biserno 2023 97 Rosso

Aperto e dinamico nel profilo sensoriale mostra note di erbe officinali quali maggiorana e timo ben fuse a rosmarino e datteri. Scuro e profondo al naso alterna bacche di ginepro e mirto selvatico in un gioco divertente che coniuga profondità sensoriale e speziatura. Al palato il vino è dinamico e decisamente leggiadro, mostra tannini vellutati, grande grazia stilistica ed un finale sottile ed essenziale. La classe è ben evidente e non ha bisogno di muscoli per manifestarsi. La selezione delle uve avviene su un appezzamento di circa 3 ettari. Un blend di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot. Bellissimo sin da subito, crescerà ancora nel tempo.

Tenuta di Biserno Toscana Il Pino di Biserno 2023 95 Rosso

Potente e strutturato al naso mostra note di prugne nere, more, cioccolato fondente, alloro, visciole e guaranà. Corpo pieno, tannini perfettamente morbidi e maturi ed un finale di grande grazia stilistica. C’è polpa, sapidità e grande slancio. La selezione delle uve avviene su un appezzamento di circa 35 ettari. Un blend di Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. Bevi ora o invecchia.

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