di Letizia Porcini.
Winescritic è tornata sul territorio di Soave per proseguire l’approfondimento su un areale storico che si trova in un momento di importante sviluppo.
Il cambio di direzione ai vertici del Consorzio Tutela Vini Soave, che raccoglie entro la sua gestione anche Monti Lessini Doc, Lessini Durello Doc, Arcole Doc e Merlara Doc, ha portato una rinnovata risolutezza verso la volontà di affrancare il Soave dall’attuale problematicità di comunicazione rispetto a un territorio complesso e variegato.
Se per alcuni aspetti la distinzione ha posto sinora l’accento sulla discrepanza tra aree vulcaniche (prevalentemente concentrate nel versante orientale) e aree calcaree (versante occidentale), si rende opportuno riportare tale ripartizione anche tra aree collinari e aree di pianura.
Al vaglio del Consorzio, quindi, una modifica del disciplinare che potrebbe insistere proprio su questo aspetto con l’obiettivo di valorizzare anche il grande lavoro di zonazione fatto per l’identificazione delle 33 UGA (Unità Geografiche Aggiuntive, ne abbiamo parlato anche qui), tutte site in posizioni collinari e capaci di conferire caratteristiche peculiari alle uve.
Il paesaggio del Soave
C’è da dire che l’areale del Soave, tra ampie vallate e pendii scoscesi, non manca di bellezza e storicità, elementi che hanno consentito a queste fascinose colline vitate di guadagnare il riconoscimento come Paesaggio rurale di interesse storico d’Italia nel 2016 (riconoscimento da parte del Masaf) e di Patrimonio di rilevanza mondiale nel 2018 (da parte della FAO).
Gli elementi che lo caratterizzano sono:
- la pergola veronese, ampiamente diffusa in modo particolare per la coltivazione della Garganega,
- i muretti a secco impiegati per la realizzazione di terrazzamenti, necessari al fine di costituire dei fondi vitati lungo i versanti collinari spesso molto ripidi,
- e un’abbondante presenza di boschi.
Quest’ultimi trovano particolare sviluppo nella zona est del comprensorio, in corrispondenza dell’UGA di Roncà-Monte Calvarina, dove operano come importante regolatore climatico. E’ in quest’area peraltro che si individuano gli antichi vulcani Crocetta e Calvarina, responsabili della matrice vulcanica che caratterizza buona parte del territorio del Soave.
Si tratta di un vulcanesimo iniziato circa 40 milioni di anni fa (ovvero nel Cenozoico, e in particolare a partire dal periodo dell’Eocene) quando l’area risultava ancora sommersa dalle acque, per poi proseguire in superficie a seguito dei movimenti tettonici e dell’emersione graduale dei fondali marini. Durante la loro attività, i vulcani hanno riversato tutt’attorno ceneri, lapilli e magmi di matrice basaltica creando una discreta variabilità nella stratigrafia.
Il basalto è una roccia vulcanica di origine effusiva, di colore tendenzialmente scuro, variabile in virtù del livello di ossidazione dei minerali.
Può presentarsi con aspetti differenti e, in maniera significativa in questo territorio, nei terreni affioranti appare come una roccia dalla grana fine tale da consentire l’intersezione con le radici delle piante che riescono a farsi strada almeno sino alla presenza delle pietre laviche più compatte che si trovano, in media, oltre i 50 cm di profondità.
L’altro elemento principe del suolo del Soave è senza dubbio il calcare, distribuito tra colline e pianure della porzione occidentale dell’areale. Ancora una volta, in collina i terreni tendono a essere poco profondi con un fitto substrato roccioso.
Il futuro del Soave
La necessità di rendere più riconoscibile il Soave nelle sue differenti sfaccettature ha condotto il Consorzio, presieduto da Cristian Ridolfi e diretto da Igor Gladich, verso un intervento sui disciplinari di produzione delle DO amministrate (DOCG Soave Superiore e DOC Soave) al fine di rendere più chiara la comunicazione del territorio attraverso i suoi prodotti.
La volontà è quella di scindere la dimensione di pianura da quella collinare che, per la conformazione stessa del territorio, richiede costi e tempi di lavorazione nettamente differenti rispetto al fondovalle, valicando anche il confine della viticoltura eroica in molte circostanze.
Unitamente a ciò, la vocazione dei fondi collinari si esprime in modalità differenti in termini enologici oltre a, come già detto, raggruppare le UGA identificate nell’areale poiché nessuna di esse si colloca in pianura.
“Il percorso di modifica del disciplinare di produzione, di cui stiamo discutendo, ha lo scopo di distinguere in maniera chiara una zona da un’altra e ridefinire una riorganizzazione della ‘piramide territoriale’. La volontà è quella di creare un contenitore esclusivo per tutte le espressioni valoriali di questa denominazione.
Questo iter è frutto di una condivisione di intenti rispetto a una necessità comune – spiega il Direttore – e, in tal senso, avremo cura di comunicare per tempo l’evolversi dei lavori. È inoltre necessario essere consapevoli del fatto che le denominazioni di origine sono uno strumento di garanzia, reputazione e qualità. Per tale motivo, è necessario che siano “governate” in modo da allocare sul mercato il giusto quantitativo per prodotto”.
“Del resto – aggiunge Gladich – come sostiene il Presidente Ridolfi, possiamo riassumere il Soave in due tipologie principali: una più fresca, sapida, leggiadra, e poi un prodotto in cui viene fondamentalmente assecondata la spiccata abilità della Garganega di spogliarsi degli aromi fermentativi lasciando spazio alla sua vocazione a evolvere nel tempo e alla sua longevità.
Questa dualità potrebbe esse coadiuvata anche attraverso le date di immissione al commercio. E, in effetti, usando nuovamente le parole del Presidente, “Il tempo è garanzia di qualità”.
Ci troviamo dunque in un momento di fermento e crescita della denominazione, un clima condiviso in ambito territoriale anche dall’areale spumantistico del Monti Lessini e Lessini Durello dove l’iter di modificazione dei disciplinari è giunto a una svolta conclusiva al fine di consacrarsi in modo imprescindibile alla vocazione spumantistica dell’Uva Durella.
A tal proposito, i due disciplinari si dividono le denominazioni Lessini Durello e Monti Lessini, il primo dedicato alla esclusiva produzione di spumanti da Metodo Charmat il secondo, invece, vuole integrarsi nello specifico panorama delle denominazioni destinate al solo Metodo Classico, scindendo dunque quest’anima “gemella” in due espressioni spumantistiche della stessa varietà di base;
a tal riguardo, la DOC Monti Lessini rappresenta la sola denominazione di origine veneta riservata esclusivamente alla produzione di metodo classico quindi un unicum regionale.
Come comunicatori del mondo vino, siamo felici di essere parte di questo processo che ci impegneremo a raccontare nelle sue evoluzioni e in quelle che saranno le risultanti.
Le degustazioni
Al netto delle degustazioni effettuate, con il supporto del Consorzio Tutela Vini Soave, alcune riflessioni emergono con buona chiarezza. Sugli oltre 20 campioni degustati per la nuova annata in commercio, la 2025 (tra Soave e Soave Classico), al netto di profili olfattivi che virano talora più sulla frutta tropicale talaltra si presentano più freschi e fragranti, si evidenzia una diffusa rigidità sul finale di bocca di stampo giovanile; in molti casi si suggerisce infatti di attendere la seconda metà dell’anno e l’inizio del prossimo per poterne apprezzare maggiormente le caratteristiche, fase in cui il profilo gustativo di questa annata potrà certamente schiudersi.
Tali considerazioni trovano eco nel raffronto con i campioni 2024 assaggiati nella medesima sede e per le medesime denominazioni, che si collocano in media su punteggi più elevati in virtù di un maggiore equilibro naso-bocca, lasciandosi apprezzare nel momento presente ma lasciando anche spazio a un prospettico futuro più che interessante. Questi gli elementi di forza che la denominazione porta con sé: immediatezza e freschezza, ma anche una più che valida intenzione nella misura della longevità.
Ad ogni modo, per l’annata 2025 si è fatto notare il Soave Classico di Monte Tondo, che già in questa fase mostra una più che vivida immagine incentrata su toni freschi e vibranti al naso, che trovano riscontro in una dimensione gustativa appagante, vivace e di grande appeal, apprezzabile nell’immediato ma lasciando altrettanto spazio a un’evoluzione nel tempo. La stessa prospettiva si ravvisa per i campioni 2025 di Soave Classico presentati da Tenuta Solar con Le Bancole e il Pigno di Corte Mainente, dai profili aromatici nel primo caso più tropicali nel secondo floreali e agrumati, ma entrambi dal comparto gustativo ben inquadrato e coinvolgente.
Per quanto concerne l’annata 2024 tra i campioni migliori si riscontrano nuovamente i Soave Classico nelle proposte di Inama con il Carbonare, Monte Tondo con il Casette Foscarino, Cecilia Beretta by Pasqua Vigneti e Cantine con il Brognoligo e, con un profilo ancor più di pregio, il Tenda di Corte Mainente.
Si presenta dunque un podio dominato dalle UGA, a conferma di quanto il lavoro di zonazione e valorizzazione delle specificità delle singole aree consenta di ottenere vini tra loro differenti ma che si pongono equamente sulla linea dell’eccellenza.
Per la denominazione del Soave Superiore si riconferma per la sua grande stoffa il Runcata Roncà – Monte Calvarina dell’azienda Dal Cero (Tenuta Corte Giacobbe), che afferma il proprio dominio sul passare del tempo con l’annata 2014 in un affascinante racconto capace di riassumere lo spirito vulcanico e di montagna con eccezionale eleganza e profondità, senza mai lasciare indietro la vivacità del palato.
A tal proposito, merita una menzione anche il Castellaro 2020, Soave Classico di Suavia, che rientra nel trittico della presentazione dei loro Cru, accanto a Tremenalto e Fittà. Questi 6 anni che lo discostano dalla vendemmia, intrecciati al contesto vulcanico dell’UGA che si posiziona su questo fondo collinare con pendenze del 20%, hanno concesso di sviluppare una presentazione vivace e armonica, mentre la precisa tensione palatale accompagna in tutta la progressione, lasciando intravedere uno slancio ulteriore verso il futuro.
La considerazione che emerge è intimamente legata alle potenzialità di un terroir davvero unico, per composizione, esposizioni e vocazione, che si intesse all’espressione dell’uva principe di questa zona ovvero la Garganega, con il suo potenziale sul lungo periodo, senza privare di un approccio più che appagante nelle versioni giovanili.
Spesso complice il mercato, il tempo da concedere in bottiglia a questi vini si assottiglia, anticipandone l’uscita e l’apprezzamento del suo fascino più maturo.
Siamo fiduciosi che l’operato dell’attuale direzione del Consorzio abbia molto chiara la direzione verso cui condurre la denominazione, affinché, col tempo, anche il pubblico possa imparare a comprendere in modo più puntuale l’anima composita di questo territorio.
Vini Bianchi
| Produttore | Denominazione | Vino | Annata | Score | Tipo | |
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| Dal Cero | Soave Superiore | Runcata Roncà - Monte Calvarina Tenuta Corte Giacobbe | 2014 | 97 | Bianco | |
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Un affascinante racconto a 12 anni dalla vendemmia, capace di esprimere il potenziale di un terroir vulcanico e di montagna. Un delicato intreccio di spezia dolce, pesca nettarina, toni tropicali, scorza di agrumi, cera d'api, fieno quindi toni fumé. Corpo medio, dalla vibrazione tenace che coinvolge tutta la componente gustativa dalla direttrice acido-sapida a sorreggere un sorso di potenza ed eleganza. Una più che valida testimonianza di quanto questo territorio possa dare. |
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| Dal Cero | Soave Superiore | Runcata Roncà - Monte Calvarina Tenuta Corte Giacobbe | 2023 | 95 | Bianco | |
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Carattere distinto e personalità vulcanica in questo calice dai seducenti toni affumicati, intrecciati a tabacco biondo, frutta secca, cera, fieno essiccato, richiami tropicali, ginestra e mimosa. Seguono cedro in pezzi, mentuccia e spezie orientali. Corpo medio-leggero, vibrante nella tensione acido-sapida molto rinfrescante che governa la direttrice del sorso, finale di grande stoffa. Bevi ora o invecchia. |
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| Suavia | Soave Classico | Castellaro | 2020 | 95 | Bianco | |
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Impatto elegante, raffinato, con una delicata espressione di fiori bianchi, scorza di agrumi, pesca bianca, mandorla e delicati toni iodati. Si esprime con vivacità ed armonia. Corpo medio-leggero, con una tensione al palato precisa e vibrante, pulito e saporito nel finale. Un Soave che si apprezza oggi ma che lascia spazio a un'evoluzione futura altrettanto interessante. Bevi ora o invecchia. |
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| Suavia | Soave Classico | Monte Carbonare | 2009 | 95 | Bianco | |
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Seducente, sensuale, dai piacevoli toni tropicali quindi cedro in pezzi, pesca sciroppata, patchouli, e ancora miele di acacia e ricordi di liquirizia. Un delicato sottotono di tabacco biondo e legno di sandalo completa il profilo. Corpo scivolato, che lascia spazio tuttavia a una tensione acido-sapida ancora ingaggiata, sinuosa, evolve sull'amaretto e il caffé bianco sul finale. Eccellente risultato, in questa visione prospettica a oltre 15 anni dalla sua vendemmia. |
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| Monte Tondo | Soave Classico | Monte Tondo | 2025 | 94 | Bianco | |
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Elegante, pulito, diretto, con toni di mandorla fresca, finocchietto selvatico, nepitella, lime e pepe di Sichuan. Una presentazione di grande charme. Corpo medio-leggero, vispo e sapido, ingaggia il palato nella progressione volgendo verso un lungo finale di grande appeal. Ben fatto. Bevi ora o invecchia. |
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| Corte Mainente | Soave Classico | Tenda | 2024 | 94 | Bianco | |
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Armonioso, fresco e invitante, nei toni di mela, pera estiva, salvia, fiori freschi, mandorla e salsedine. Corpo medio, glicerico e avvolgente, accompagna verso un finale agrumato, saporito e appagante. Ben fatto. |
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| Corte Adami | Soave | Decennale Bianco | 2021 | 94 | Bianco | |
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Profondo, stratificato e potente, con toni fumé in bella mostra, seguiti da mandorla fresca, pepe di Sichuan, tabacco biondo, cedro in pezzi e mela cotogna. A fare da sfondo, fiori pressati, fieno, miele di acacia e salsedine, donando prospettiva. Corpo medio, dalla tensione viva a sostenere la beva tuttavia morbida, coinvolge il palato mentre si avvia a un finale coerente e ben levigato dal tempo. Eccezionale. Bevi ora. |
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| Coffele | Soave Classico | Alzari | 2023 | 94 | Bianco | |
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Impostazione profonda e composita, dai richiami di acacia, viburnum, pesca, salvia e succo di mandarino. Sbuffi gessosi e zafferano a corredo. Corpo medio-leggero, morbido e burroso tuttavia ravvivato da una vena acido-sapida che rende intrigante il sorso e coinvolge nella progressione che sfocia in un bellissimo finale luminoso. Bevi ora o invecchia. |
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| Tenuta Solar | Soave Classico | Le Bancole | 2025 | 93 | Bianco | |
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Espressivo e tropicale, con netti richiami di ananas e mango, quindi susina gialla e succo di mandarino. La scena secondaria è descritta da toni di camomilla, biancospino, salvia e salsedine a donare leggerezza e profondità. Corpo medio, ben teso e dalla sapidità in bella mostra, il finale è ben inquadrato anche nella sua giovinezza. Bevi ora o invecchia. |
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| Corte Mainente | Soave Classico | Pigno | 2025 | 93 | Bianco | |
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Fresco e accattivante nella sua presentazione, il profilo aromatico è descritto da mela, melone giallo, scorza e fiori di limone, mandorla e toni marini. Corpo medio, armonioso nell'espressione, equilibrato nelle componenti, fresco e dal finale luminoso. Bevi ora o invecchia. |
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| Cecilia Beretta | Soave Classico | Brognoligo | 2024 | 93 | Bianco | |
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Elegante e armonico, tuttavia complesso nella sua bella veste che presenta succo di mandarino, cedro in pezzi, fiori di campo, fieno, canfora, pepe di Sichuan, salsedine e mandorle fresche. Corpo medio-leggero, dalla vigile freschezza, saporito e coinvolgente, finale brillante. Bevi ora o invecchia. |
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| Monte Tondo | Soave Classico | Casette Foscarino | 2024 | 93 | Bianco | |
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Profondità nel calice, descritto da ananas maturo, pesca gialla, albicocca, pompelmo e cedro in prima battuta. Si accodano fiori misti, nuance di miele, alloro e rosmarino. Corpo medio-leggero, vivace nella tensione acido-sapida che coinvolge il palato in una progressione saporita nell'allungo finale, luminoso e appagante. Bevi ora o invecchia. |
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| Inama | Soave Classico | Carbonare | 2024 | 93 | Bianco | |
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Fresco e vivace, dall'identità ben inquadrata, con pomi mediterranei in bella vista seguiti da scorza di cedro, ribes bianco, biancospino e tiglio. Corpo medio, morbido e fresco al contempo, energico e sapido, finale disteso. Bevi ora o invecchia. |
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| Inama | Soave Classico | I Palchi Foscarino | 2023 | 93 | Bianco | |
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Intenso e profondo, con toni di ananas, maracuja, pesca gialla, cedro in pezzi, fieno essiccato e fiori pressati. Sfumature fumé si muovono sulla scena secondaria. Corpo medio-leggero, dalla giusta tensione, richiami di mandorla, finale ben allineato. |
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| Suavia | Soave Classico | Fittà | 2020 | 93 | Bianco | |
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Dai toni tropicali in bella vista, con mango, papaya e maracuja, quindi tiglio, fiori di campo, zafferano e senape, pompelmo e mandarino a corredo. Corpo medio, si espande sul palato ed evolve nella progressione mostrando tutto il suo carattere, con una piacevole mandorla ad accompagnare il finale luminoso e coinvolgente. |
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| Suavia | Soave Classico | Soave Classico | 2014 | 93 | Bianco | |
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Evoluzione che lascia spazio a note fragranti nella presentazione, con ananas, susina gialla, girasole, scorza di cedro, senape e zafferano. Tabacco biondo a corredo. Corpo medio-leggero, vivido nella presenza, teso e salino, allungo finale di mandorla. Un Soave che racconta in modo eccellente le sue potenzialità. |
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| Suavia | Trebbiano Veronese | Massi Fitti | 2022 | 93 | Bianco | |
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Carattere sulfureo e grintoso nell'attacco, si presenta "minerale" e verticale con una personalità vulcanica netta nella lettura del territorio. Il profilo aromatico segue con frutta bianca come pera estiva, quindi mughetto, verbena, susina, alghe marine, lemongrass e cedro in un quadro di bellezza espressiva e freschezza. Corpo medio, acidità inebriante, coerente, finale luminoso. Bevi ora o invecchia. |
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| Dal Cero | Soave | Tenuta Corte Giacobbe Soave | 2018 | 93 | Bianco | |
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Identità ben definita, con toni di idrocarburi in prima battuta, al seguito fiori pressati, cedro in pezzi, mela cotogna, frutta secca e toni canforati. Corpo medio-leggero, tensione acido-sapida a caratterizzarne il passo, rinfrescante e finale di lungo respiro. Che bello. |
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| Tenuta Sant'Antonio | Soave | Monte di Colognola Bianco | 2025 | 92 | Bianco | |
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Profilo mediterraneo, descritto da mela, pesca, melone cantalupo, lantana camara, erbe mediterranee, tiglio e talco. Corpo medio, teso e generoso sul palato, saporito e dai richiami di cedro ad accompagnare nel lungo congedo. Bevi ora o invecchia. |
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| Zeni 1870 | Soave Classico | Vigne Alte Bianco | 2025 | 92 | Bianco | |
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Elegante e dalla vivida tensione agrumata, con mela Fuji, pera Kaiser, melone giallo e ciliegia Ravenna. Si intersecano sensazioni di passiflora, lemongrass, Sfusato di Amalfi e toni marini. Corpo medio, espressivo e generoso, coerente con la via diretta e dalla progressione pulita e nitida che volge a un finale saporito e accattivante. Bevi ora o invecchia. |
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| Tenuta Sant'Antonio | Soave | Vigna Monte Ceriani | 2024 | 92 | Bianco | |
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Netto e preciso nel suo profilo aromatico con tea tree oil, pappa reale, kiwi, ananas maturo, pompelmo e iodio. Corpo medio, vigile nella freschezza, pulisce il sorso e lo sostiene nel finale teso. Bevi ora. |
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| Corte Adami | Soave Classico | Castelcerino Cimalta | 2024 | 92 | Bianco | |
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Profilo ben maturo descritto da ananas, kiwi, pesca gialla, scorza d'arancia, albicocca, tiglio, mimosa, mandorla fresca ed eucalipto. Corpo medio-leggero, dalla vivida freschezza, finale grintoso. Bevi ora o invecchia. |
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| Giannitessari | Soave Classico | Pigno Perinato | 2024 | 92 | Bianco | |
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Identità raffinata, dal piglio fresco e floreale, con ricchezza di viburnum, giacinto e ginestra, quindi pesca tabacchiera, succo di mandarino e susina gialla. Mandorla amara, lavanda e toni iodati sulla scena secondaria donano prospettiva. Corpo medio, avvolgente e rinfrescante nei ritorni agrumati, tensione sapida e finale genuino. |
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| La Cappuccina | Soave Classico | Monte Stelle Bianco | 2024 | 92 | Bianco | |
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Citrino e vibrante l'attacco, coinvolge con le sue note di cedro, pompelmo, verbena, lemongrass, magnolia, ananas e maracuja. La scena secondaria intreccia lavanda, miele di castagno e nepetella. Corpo medio, morbido, agrumato, pulito il finale. |
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| Tenuta Sant'Antonio | Soave | Vecchie Vigne | 2023 | 92 | Bianco | |
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Intrigante, nella successione di cedro, scorza di limone, mela cotogna, mango, maracuja, camomilla e tiglio. Sulla scena secondaria propoli, lavanda e mandorla completano il quadro. Corpo medio, avvolgente e fresco, supportato dalla sapidità nella progressione, congedo pulito. |
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| Vicentini Agostino | Soave Superiore | Il Casale | 2024 | 92 | Bianco | |
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Vivace, fine e floreale, dai toni di biancospino, gelsomino, camomilla, pomi mediterranei e melone giallo in apertura. Refoli di gesso a corredo. Corpo medio-leggero, ben bilanciato tra freschezza e densità, saporito, si congeda in un lungo finale luminoso. Bevi ora o invecchia. |
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| Inama | Soave Classico | Foscarino | 2024 | 92 | Bianco | |
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Fragrante, con delicatezze floreali in apertura, descritte da biancospino, Stella di Betlemme e ibisco. Seguono mela Fuji, scorza di lime, salsedine e nepitella. Corpo medio-leggero, dalla vivida tensione, piacevole il finale dal piglio giovanile che si definirà con il tempo. Meglio dal 2027. |
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| Suavia | Soave Classico | Monte Carbonare | 2023 | 92 | Bianco | |
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Intrigante nell'approccio con mandorla fresca, toni di ginestra, narciso, rosa Alba, mela golden, alloro, timo, con leggeri sbuffi fumé ad arricchire la scena. Corpo medio-leggero, dal comparto glicerico avvolgente intrecciato a una bellissima sensazione di limone amalfitano con una sottile linea sapida che accompagna tutta la progressione verso un finale di grande espressività. Bevi ora o invecchia. |
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| Dal Cero | Soave | Tenuta Corte Giacobbe Soave Roncà-Monte Calvarina | 2025 | 92 | Bianco | |
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Giovinezza e fragranza al naso, dal profilo organolettico definito da grande freschezza, con pomi mediterranei, scorza di lime, fiori bianchi (zagara, biancospino), erba fresca, salicornia e toni salini. Corpo leggero, acidità nitida e in progressione, verticale nell'attacco, salino, dai ritorni citrini più che evidenti, forieri di un futuro radioso, finale di bocca splendente. Meglio dal 2027. |
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| Coffele | Soave Classico | Ca' Visco | 2025 | 92 | Bianco | |
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Profilo organolettico fresco e vivace, delicato nell’espressione che si declina in pomi mediterranei, scorza di limone, fiori di campo recisi, melone bianco, bergamotto e mughetto. Corpo leggero, avvolgenza glicerica, buona la persistenza, lungo finale dai ritorni di mandorla, saporito e luminoso. Bevi ora o invecchia. |
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| Cantina del Castello | Soave Classico | Acini Vulcanici Bianco | 2022 | 92 | Bianco | |
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Olfatto maturo ed evoluto, intenso nei toni di mango in pezzi, ananas, pompelmo, albicocche disidratate, tanta frutta secca, fiori pressati e uva passolata. Corpo medio, vibrante nella componente acido-sapida che mantiene vivo tutto il sorso, dai richiami coerenti con la via diretta, in una progressione accattivante, determinata e dal finale ben teso e vigile. |
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| Nardello | Soave Classico | Meridies Bianco | 2025 | 91 | Bianco | |
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Intenso e accattivante, vibrante nella successione di pomi mediterranei, mandorla fresca, erba recisa, calendula, camomilla e tiglio. Corpo leggero, gentile nella progressione, si congeda piacevolmente agrumato. Meglio dal 2027. |
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| Le Albare | Soave Classico | Monte Majore | 2025 | 91 | Bianco | |
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Profondo ed elegante, con note di pesca, susina gialla, mandorla e mela. Cedro in pezzi, verbena, salicornia e fiori di campo a corredo. Corpo medio, di buona avvolgenza, sapido e teso, finale ammandorlato. Meglio dal 2027 |
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| Le Mandolare | Soave Classico | Menini Bianco | 2025 | 91 | Bianco | |
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Nitido e distinto nella presentazione, con mela Fuji, cedro, verbena, fieno e fiori misti. Corpo medio, fresco, coerente con la via diretta, dalle sensazioni tattili "piccanti" e coinvolgenti, finale integro e salino. |
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| Le Mandolare | Soave Classico | Il Roccolo Bianco | 2025 | 91 | Bianco | |
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Intrigante, elegante e delicato nei toni di pomi mediterranei, con richiami tropicali di passion fruit e maracuja, quindi patchouli, biancospino e fieno. Corpo medio, agrumato nella progressione, detergente, finale lineare. |
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| i Stefanini | Soave Classico | Monte de Toni Bianco | 2025 | 91 | Bianco | |
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Pulito e delicato nella presentazione di mela Annurca, pera estiva, scorza di limone, rosa bianca, lemongrass e alghe. Corpo medio-leggero, coerente con la via diretta, dai richiami agrumati a detergere la progressione, chiosa saporita e luminosa. |
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| Balestri Valda | Soave Classico | 2024 | 91 | Bianco | ||
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Brioso nel profilo ricco di fiori come tiglio, gelsomino, Stella di Betlemme quindi ribes bianco, mela Smith, limone amalfitano e salicornia. Corpo medio-leggero, rinfrescante, pulito il finale. |
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| Nardello | Soave Classico | Turbian Bianco | 2024 | 91 | Bianco | |
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Elegante, signorile, nei toni di pomi mediterranei, scorza di agrumi, succo di mandarino, fieno fresco, rosa Alba, biancospino, verbena e menta. Corpo leggero, delicato nella progressione, finale fresco e saporito. Bevi ora. |
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| Le Battistelle | Soave Classico | Battistelle | 2024 | 91 | Bianco | |
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Tenacia agrumata in prima battuta, con pompelmo e scorza di cedro, quindi propoli, passion fruit, lavanda e mandorla amara. Corpo medio, avvolgente e fresco, saporito nella progressione, finale conciso. |
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| Monte Tondo | Soave Superiore | Foscarin Slavinus | 2023 | 91 | Bianco | |
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Intrecci tropicali e mediterranei si manifestano in prima battuta con ananas, mango, mela, cedro e mandorla. Seguono toni di canfora, lavanda e salamoia. Corpo medio, avvolgente, fresco, dal finale di mandorla pulito e luminoso. |
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| Giannitessari | Soave Classico | Pigno | 2017 | 91 | Bianco | |
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Grande personalità nel profilo organolettico evoluto, profondo ed elegante, con ananas e mango maturi, carambola, susina gialla, fieno essiccato, fiori pressati, anice e salvia, con fascinazioni canforate, lavanda e mentuccia a corredo. Corpo medio, teso, glicerico e pieno al palato, dalla progressione pulita e finale disteso. Bevi ora. |
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| Coffele | Soave Classico | Castel Cerino | 2025 | 91 | Bianco | |
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"Croccante" nell’approccio, con mela, scorza di cedro, pesca bianca, verbena, fiori di sambuco, passiflora e fieno fresco. Corpo medio-leggero, buona avvolgenza, piacevole al palato nella sua direzione fresca e delicatamente sapida, finale pulito. Meglio dal 2027. |
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| Tenuta Santa Maria di Gaetano Bertani | Soave | Lepiga Bianco | 2025 | 91 | Bianco | |
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Compatto nell'approccio, si distende man mano, intessendo mela, melone giallo, passiflora, calendula, nepitella, Rosa Alba e salsedine. Corpo medio, vivace e saporito, ben teso sul palato, finale incisivo. Meglio dal 2027 |
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| Corte Adami | Soave | Soave | 2025 | 90 | Bianco | |
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Approccio fresco e croccante con toni di mela, pera, biancospino, lemongrass. pepe di Sichuan e scorza di limone. Corpo medio-leggero, dalla tensione sapida a sostenere la direttrice, rinfrescante, contratto il finale. Meglio dal 2027. |
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| Giannitessari | Soave | Soave | 2025 | 90 | Bianco | |
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Carattere espressivo e tropicale, con ananas, passion fruit, susina gialla e succo di mandarino in prima battuta. Seguono sentori di lavanda, mimosa, mandorla ed elicriso. Corpo medio-leggero, glicerico, di buona freschezza, sapidità discreta che si apre su un finale ancora rigido, in via di definizione. Meglio dal 2027. |
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| Suavia | Soave Classico | Soave Classico | 2025 | 90 | Bianco | |
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Attacco fresco e floreale, dal carattere fragrante, con fiori di ibisco, mughetto e bergamotto, quindi mela, scorza di cedro e susina gialla. Refoli iodati a corredo. Corpo medio, dalla giusta freschezza, morbido nel complesso, finale composto dalla tipica tensione giovanile. Meglio dal 2027. |
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| Giannitessari | Soave Classico | Tenda Scalete | 2024 | 90 | Bianco | |
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Profilo maturo e intenso, con una successione di pomi mediterranei, pesca gialla, mango, foglia di tè, verbena, fiori pressati, salamoia e toni iodati. Corpo medio-leggero, acidità composta, finale semplice. |
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| Corte Mainente | Soave | Netrroir | 2023 | 90 | Bianco | |
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Maturo nel profilo descritto da pesca, ananas, kiwi, albicocca, cedro in pezzi, caffé bianco e mandorle. Fiori misti e fieno completano il quadro. Corpo medio-leggero, saporito, teso, finale amaricante. |
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| Villa Canestrari | Soave Superiore | Riserva | 2024 | 90 | Bianco | |
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Profondo e signorile, la scena è descritta da toni tropicali, ginestra, mimosa, patchouli, mandorla, quindi salvia e nepitella. Corpo medio-leggero, teso, dai ritorni di arancia amara, finale rustico. |
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| Suavia | Soave Classico | Tremenalto | 2020 | 90 | Bianco | |
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Un vino di luce, che racconta il versante esposto a ovest di una collina che guarda il nord, e si esprime con toni di ananas in pezzi, mango, pesca percoca, salvia e mentuccia. Mela cotogna e miele di millefiori arrichiscono la scena secondaria. Corpo medio-leggero, dalla vigile sapidità, morbidezza glicerica e finale saporito. |
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| Cantina del Castello | Soave Classico | Castello Bianco | 2025 | 90 | Bianco | |
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Profilo giovane e fresco, con pomi mediterranei, mughetto, bergamotto, finocchietto selvatico, confetto alle mandorle e cedro. Corpo medio-leggero, progressione fresca e composta nella tesione, il finale richiede il giusto tempo per distendersi. Meglio dal 2027 |
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| Cantina del Castello | Soave Classico | Pressoni Bianco | 2023 | 90 | Bianco | |
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Profilo maturo, generoso, dai toni tropicali e mediterranei, con pesca percoca, melone cantalupo, acacia, tiglio e camomilla, miele di millefiori, ananas, carambola, quindi salvia e nuance di gesso a corredo. Corpo medio-leggero, coerente con la via diretta, progressione compatta, finale conciso. |
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| i Stefanini | Soave | Il Selese Bianco | 2025 | 89 | Bianco | |
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Un profilo definito ma ancora giovanile, la cui scena primaria è descritta da mandorla pelata, mela Pink Lady, pesca bianca e pera Williams. Viburnum e gelsomino si accodano, assieme a nuance di alghe marine. Corpo leggero, moderato nella tensione, sapido il finale. Meglio dal 2027. |
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| Vicentini Agostino | Soave | Terrelunghe | 2025 | 89 | Bianco | |
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Fragrante e fresco nei toni di mela, pera estiva, fiori bianchi, verbena e pesca bianca. Sullo sfondo, reminiscenze tropicali, quindi camomilla, mimosa e nuance salmastre. Corpo leggero, coerente con la via diretta, magro nella progressione, finale conciso. |
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| Santi | Soave Classico | Colforte Bianco | 2025 | 89 | Bianco | |
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Attacco maturo, con mela in pezzi, olio di semi, yogurt all'albicocca, mandorla, seguono pompelmo, ananas e anice. Corpo medio-leggero, dalla buona freschezza, si assottiglia verso il finale pulito e saporito. |
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| Le Battistelle | Soave Classico | Montesei | 2025 | 89 | Bianco | |
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Tropicale nel profilo primario, descritto da ananas, maracuja, papaya quindi pompelmo, mela cotogna, geranio, elicriso, rosa bianca e zenzero. Corpo medio, di discreta avvolgenza, fresco e dai richiami di agrumi e mandorle nel finale. |
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| I Campi | Soave Classico | Campo Vulcano | 2024 | 89 | Bianco | |
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Maturità nel calice, con la scena primaria descritta da albicocca, mango, pesca gialla quindi pompelmo e fiori gialli. Toni salmastri sullo sfondo. Corpo leggero, dalla freschezza composta, finale conciso. |
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| Balestri Valda | Soave Classico | Sengialta | 2022 | 89 | Bianco | |
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Profilo deciso, con yogurt alla pesca, ananas, succo di mandarino, elicriso, nepitella e lavanda. Corpo medio-leggero, glicerico, dalla contenuta freschezza e finale preciso. |
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| Tenuta Solar | Soave Classico | Le Caselle | 2022 | 89 | Bianco | |
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Evoluto e dai toni dolci in apertura con pesca nettarina, cedro candito, quindi fichi e caffé in grani. Toni di frutta secca e rosa appassita si accodano. Corpo medio, morbido, dalla giusta tensione, finale coerente con la via diretta. |
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| Giannitessari | Soave | Soave | 2024 | 89 | Bianco | |
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Impatto piacevole di discreta maturità, con frutta tropicale, cedro in pezzi, succo di mandarino e mandorla fresca. Corpo medio, dalla composta morbidezza glicerica, contenuta acidità, finale onesto. |
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| I Campi | Soave | Campo Base | 2025 | 88 | Bianco | |
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Fragranza di frutta in bella mostra, con pesca tabacchiera, maracuja, melone bianco e pomi mediterranei. Fiori bianchi e fieno fresco a corredare la scena, toni iodati sullo sfondo. Corpo medio-leggero, dai delicati toni salini, acidità contenuta, finale sfuggente. |
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| Villa Canestrari | Soave | Vigne di Sande | 2025 | 88 | Bianco | |
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Approccio poco nitido, con toni di pompelmo, formaggio spalmabile, kiwi, mela in pezzi e geranio. Corpo medio-leggero, fresco e sapido nel complesso, finale ammandorlato. |
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| Le Albare | Soave Classico | Vigna Vecia | 2021 | 88 | Bianco | |
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Maturo nell'espressione, con note di geranio, elicriso, frutta secca, salamoia, kiwi, marzapane e uva passa. Corpo medio, vivacità di estrema tensione, sapido, manca di integrità nella progressione, finale lineare. |
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Sparkling
| Produttore | Denominazione | Vino | Annata | Score | Tipo | |
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| Dal Cero | Lessini Durello | Tenuta Corte Giacobbe Cuvée Augusto Riserva Extra Brut | 2019 | 95 | Sparkling | |
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Grande finezza nel calice, una presentazione raffinata, con personalità che si esprime tra complessità e delicatezza, attraverso sensazioni di fiori bianchi, piccola pasticceria, crema pasticcera, tiglio, mughetto, nocciola, pepe bianco, susina gialla, e toni minerali. Corpo medio-leggero, fresco, sapido, cremosa la carbonica, dall'equilibrio gustativo e dinamismo nella progressione, finale luminoso e pulito. |
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| Giannitessari | Monti Lessini Metodo Classico | Riserva Dosaggio Zero | 2014 | 93 | Sparkling | |
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Approccio evoluto, importante e suadente. Dai toni di frutta secca, cedro, fiori di limone, fieno, gelsomino e tiglio. Una brillante espressione di metodo classico con una sosta di circa 120 mesi che mantiene una sostenuta vibrazione citrina ed energica. Corpo medio-leggero, teso, agrumato e rinfrescante, dal finale di grande grazia stilistica. Molto bello. |
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| Dal Cero | Vino Spumante di Qualità | Corte Giacobbe Brut Metodo Classico | 0 | 92 | Sparkling | |
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Fragrante, con toni di crosta di pane integrale, cedro, fiori gialli e toni tropicali. Corpo agile, cremosa la bolla, centro palato teso e sapido che sostiene tutta la progressione, luminosa la chiusura. |
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| Giannitessari | Monti Lessini Metodo Classico | Metodo Classico 36 Mesi Brut | 0 | 92 | Sparkling | |
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Delizioso l'approccio, con sensazioni di cedro, tiglio e mimosa, frutti tropicali, piccola pasticceria quindi toni iodati e salmastri. Corpo medio-leggero, cremoso e morbido nel complesso, dai richiami citrini, leggiadro sul finale. |
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| Giannitessari | Monti Lessini Metodo Classico | Metodo Classico 60 Mesi Extra Brut | 2019 | 91 | Sparkling | |
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Impatto di tutto rispetto, intrigante e distinto, dai toni di agrumi canditi, bergamotto, refoli di gesso, fiori bianchi e pomi mediterranei. Corpo di buona tensione, morbido e vigile nella progressione, rinfrescante, dalla tendenza di mandorla sul finale. |
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| Giannitessari | Lessini Durello | Evento Lessini Durello Riserva Metodo Classico Dry | 2012 | 91 | Sparkling | |
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Preciso nel suo approccio, con nocciole, cedro in pezzi, fiori bianchi, nepetella, fondi di caffè, pepe in grani, tabacco biondo e piccola pasticceria a corredo. Corpo medio, morbido, coerente con la via diretta, appagante nella progressione sorretto dalla freschezza agrumata, finale armonico e complesso, di bel carattere. |
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| Cantina del Castello | Soave Spumante | Soave Brut | 0 | 88 | Sparkling | |
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Profilo maturo, presenta ricchezza di mela cotogna, pera, fiori pressati, ananas quindi sfumature gessose. Corpo leggero, bollicina morbida, richiami di arancia sul finale semplice. |
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Vini Dolci
| Produttore | Denominazione | Vino | Annata | Score | Tipo | |
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| Le Albare | Recioto di Soave | Giani | 2016 | 94 | Dolce | |
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Un profilo che intreccia toni dolci ed evoluzione, con fichi secchi, pesca sciroppata, miele di eucalipto, propoli, tabacco, caffé, nocciole e aneto essiccato. Corpo medio-pieno, energico, coinvolgente, dalla tensione viva ad accompagnare tutta la progressione con un sottotono sapido, volge verso un finale accattivante e lunghissimo. |
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| Coffele | Recioto di Soave Classico | Le Sponde Recioto di Soave Classico | 2024 | 93 | Dolce | |
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Un carattere ben distinto e riconoscibile, sorprende nelle note di té nero e foglia di limone, quindi cedro candito, acacia, con delicati toni tropicali di mango, quindi tabacco biondo, zafferano e caffè. Corpo medio-pieno, elegante nel suo ingresso, giustamente dolce, con una linea lievemente tannica che va a bilanciare il residuo zuccherino e si intreccia alla perfezione in un connubio che affascina, giocando su una combinazione gustativa molto intrigante, finale di estrema pulizia. Che bello. |
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| Cantina del Castello | Recioto di Soave | Corte Pittora Recioto di Soave | 2021 | 92 | Dolce | |
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Ammaliante nei toni di miele di tiglio, fiori di acacia e viburnum, fichi secchi, albicocca, noci e mandorle, mentre si intersecano rinfrescanti toni di mentuccia, lavanda e ricordi iodati. Una piacevole espressione che non verte mai del tutto sulla dolcezza. Corpo medio, la componente gustativa è un bellissimo connubio tra sapidità, freschezza e un residuo zuccherino contenuo di circa 100gr/l, delicato nella progressione. La chiosa richiama amaretto e mandorle in un finale gentile. |
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