di Letizia Porcini.
A un anno dal primo approfondimento dedicato all’areale orvietano, il Team di Winescritic è tornato per proseguire con visite e degustazioni il racconto di questo territorio a cavallo tra Umbria e Lazio.
Spostandoci tra paesaggi multiformi, è emerso con ancora maggiore chiarezza un aspetto che probabilmente rappresenta la più grande ricchezza della denominazione: la sua straordinaria eterogeneità.
Parlare di Orvieto come di un territorio unitario è infatti corretto dal punto di vista amministrativo e disciplinare, ma rischia di risultare riduttivo sotto il profilo viticolo ed enologico. Dietro un’unica denominazione convivono infatti ambienti profondamente diversi tra loro, capaci di imprimere ai vini identità distinte e riconoscibili.
La zona del Lago di Corbara ne rappresenta probabilmente il caso più evidente.
Il grande bacino artificiale esercita una funzione mitigatrice che influenza temperature, umidità ed escursioni termiche, creando un microclima peculiare rispetto alle aree circostanti. In questo contesto, circondato da boscose colline con pendenze anche importanti, trovano spazio terreni di matrice pliocenica, ricchi di sedimenti marini, sabbie e fossili che raccontano un’antica presenza del mare e che sembrano tradursi nei vini in una particolare tensione gustativa e una leggiadria tanto più ravvisabile quanto maggiore è la matrice sabbiosa del suolo.
Peraltro, in questo areale, in virtù delle sue caratteristiche, si creano le condizioni idonee alla produzione di vini da Muffa Nobile, un vanto che l’Orvieto può riportare persino in etichetta, rientrando fra le tipologie ammesse.
Spostandosi verso il centro di Orvieto, il paesaggio cambia sensibilmente.
Qui dominano le matrici vulcaniche che hanno reso celebre il territorio: tufi, basalti e altri depositi derivanti dall’attività del complesso vulcanico dei Monti Vulsini la cui traccia più evidente si ravvisa nella presenza del poco distante Lago di Bolsena, il più grande bacino vulcanico d’Europa.
A completare il quadro interviene dunque la porzione laziale della denominazione, spesso raccontata meno rispetto a quella umbra ma altrettanto determinante nella costruzione dell’identità dell’Orvieto.
Anche qui le differenze pedologiche e climatiche contribuiscono a una pluralità espressiva che rappresenta una delle chiavi di lettura più interessanti per la denominazione.
Il lavoro del Consorzio Vino Orvieto
Non sorprende quindi che il concetto di “pluralità dei suoli e delle espressioni”, già emerso durante il precedente incontro con il Consorzio, stia assumendo un ruolo sempre più centrale nella narrazione del territorio.
Parallelamente alla valorizzazione delle diversità geografiche, si sta sviluppando una riflessione altrettanto importante sul posizionamento qualitativo dei vini in termini di longevità: un tema affrontato anche con il Presidente del Consorzio Vincenzo Cecci, che guarda alla necessità di differenziare maggiormente le tipologie presenti sul mercato.
Una proposta che nasce dall’osservazione diretta dei vini che, al netto di una fragranza giovanile, dimostrano di raggiungere la propria maturità soltanto dopo il giusto tempo trascorso in bottiglia.
Alcuni Orvieto, infatti, arrivano spesso sul mercato troppo presto rispetto alle loro reali potenzialità, lasciando in ombra le evoluzioni organolettiche che una finestra temporale di affinamento più ampia può far esprimere.
L’obiettivo sarebbe pertanto quello di offrire al consumatore strumenti più chiari per comprendere le diverse anime della denominazione, valorizzando tanto la freschezza e la bevibilità delle versioni più giovani, quanto la complessità e la capacità evolutiva delle interpretazioni più longeve.
Il progetto, ancora in fase di valutazione, si inserisce al seguito della modifica al disciplinare attualmente già approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 15 maggio 2025 che ha ricalibrato per la denominazione dell’Orvieto Doc la gradazione alcolica minima abbassandola così a 10 gradi.
Un’operazione che si dimostra sensibile al cambiamento del consumo del vino, come risposta alla ricerca sempre più frequente dei consumatori di prodotti dalla gradazione alcolica più contenuta.
Il prossimo intervento, secondo quanto riportato dagli esponenti del Consorzio interpellati, sfruttando ancora una volta gli strumenti normativi a disposizione, dovrebbe portare all’introduzione di elementi distintivi che possano aiutare a separare in modo più netto gli Orvieto destinati a una fruizione immediata da quelli concepiti per affrontare periodi più lunghi di affinamento prima dell’immissione in commercio e, di conseguenza, dalla prospettiva di invecchiamento coerentemente superiore.
In un momento storico in cui il mercato richiede identità sempre più definite, l’Orvieto sembra trovarsi davanti a una sfida affascinante: riuscire a raccontare la propria diversità senza rinunciare a una visione comune.
Una pluralità che non rappresenta un limite, ma forse la più autentica cifra distintiva di uno dei territori bianchisti più storici dell’Italia centrale.
Le degustazioni 2026
I nostri assaggi, per un totale di quasi 50 campioni tra le denominazioni dell’areale, riconfermano quanto precedentemente affermato, trovando una particolare profondità e integrazione delle componenti, senza mai perdere vivacità, nei campioni con un anno in più di affinamento, e tra essi si fa notare il Mare Antico, Orvieto Classico Superiore 2024 di Decugnano dei Barbi, dove si intersecano leggiadria e profondità in un racconto estatico e coinvolgente che continuerà a risplendere negli anni a venire ammantandosi di ulteriore fascino.
Lo stesso vale per il Panata di Argillae, per la medesima annata e tipologia, ricco e coinvolgente.
Andando ancora un anno indietro, con il Luigi e Giovanna di Barberani, sempre per la stessa tipologia, si toccano punte di eccellenza, complice l’utilizzo di una piccola percentuale di Muffa Nobile ad accrescere il profilo organolettico e gustativo.
Per i campioni riferiti all’annata 2025 sono freschezza e sapidità le direttrici principali, nonostante una diffusa rigidità sul finale di bocca spia dei residui zuccherini prossimi allo zero e della giovinezza che porterà questi vini a schiudersi nel tempo concedendo una crescente godibilità.
Ottimi già oggi, per appeal e fragranza, sono l’Orvieto Classico Superiore Sensazioni dell’azienda Le Poie e per la stessa tipologia il Soana di Monrubio, e, ancora, l’Orvieto Classico di Barberani, Castagnolo, e l’Orvieto Terre di Toki, nuova etichetta dell’azienda Paolo e Noemia d’Amico.
In quest’ultima selezione troviamo riassunta quasi in toto la diversità dell’Orvieto, dalle colline tufacee appena fuori la cittadina, all’areale laziale al lago di Corbara, dimostrando quanto la bellezza della denominazione possa esprimersi nella sua diversità corale in una comune visione d’eccellenza.
Vini Rossi
| Produttore | Denominazione | Vino | Annata | Score | Tipo | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Decugnano dei Barbi | Umbria | A.D. 1212 | 2021 | 94 | Rosso | |
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Preciso e di grande fascino sensoriale mostra note di prugne nere, more, cumino, coriandolo, liquirizia, mandorle tritate e pepe nero. Amarene, visciole e gardenie creano l'ossatura principale. Corpo pieno, caldo ed avvolgente nel sorso chiude equilibrato e decisamente composto e regale. Bello sin da subito. |
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| Barberani | Umbria | Polvento | 2020 | 94 | Rosso | |
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Profondo, sensuale e articolato, si descrive in una successione di violetta selvatica, giacinto, gelso, prugna, marasca, mandorle in pezzi e liquirizia. Toni speziati e di erbe aromatiche corredano la scena secondaria. Corpo pieno, brillante nell’espressione, fresco e saporito, vellutato nella porzione tannica ben fitta e di ottima fattura, conclude con eccezionale pulizia ed eleganza. Bevi ora. |
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| Decugnano dei Barbi | Umbria | A.D. 1212 | 2022 | 93 | Rosso | |
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Tanta grazia ed eleganza animano il profilo sensoriale di questo giovane rosso made in Orvieto. Piacevoli le sensazioni di magnolie, biancospino, frutti rossi piccoli di ribes, lamponi, mandarini verdi e liquirizia. Corpo medio, disteso ed armonico nel sorso mostra tannini ben maturi ed un sorso gentile. Bevi ora. |
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| Bigi | Umbria | Sartiano | 2023 | 92 | Rosso | |
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Denso e goloso nella presentazione di prugne mature e frutti di bosco, con cacao, carrube e spezie dolci al seguito. Nuance mentolate e di rosa appassita descrivono la scena secondaria. Corpo pieno, disteso, si muove con sinuosità sul palato ingaggiandolo in una progressione di grande bellezza stilistica, saporito e vivace sino al congedo. Bevi ora o invecchia. |
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| Paolo e Noemia d'Amico | Umbria | Atlante | 2020 | 92 | Rosso | |
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Elegante e ben disteso al naso ricorda di prugne nere, more, olive e cioccolato fondente. Corpo pieno, tannini ben rifiniti e un finale progressivo, genuino e ben moderno nel sorso gentile. Bevi ora. |
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| Decugnano dei Barbi | Umbria | Battito | 2022 | 91 | Rosso | |
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Genuino e luminoso nel calice mostra note di glicine in fiore, sambuco, mandarini misti, amarene e liquirizia. Corpo medio, tannini soffici ed un finale di piacevole distensione. Bevi ora. |
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| Monrubio | Umbria | Mons Rubens | 2024 | 91 | Rosso | |
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Profondo e austero nella presentazione descritta da spezie scure, incenso, frutti di bosco e alloro. A seguire nuance mentolate. Corpo medio-leggero, dal tannino vigile e fitto, dai ritorni speziati e finale netto. |
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| Paolo e Noemia d'Amico | Umbria | Notturno dei Calanchi | 2024 | 91 | Rosso | |
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Severo nella presentazione, cupo, con gelso, mirtilli, macchia mediterranea, bastone di liquirizia e alloro. Violetta selvatica e legno di sandalo completano il quadro, con tostature leggere a corredo. Corpo medio, suadente nell'espressione, tannino vellutato, saporito, di buon appeal il finale. Bevi ora. |
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| Barberani | Umbria | Foresco | 2022 | 91 | Rosso | |
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Si presenta con un insieme di frutti di bosco, prugne, pepe e rosa appassita. Liquirizia nera e macchia mediterranea al seguito. Corpo medio-leggero, sottile nel tannino, scivola con leggiadria e rigore agrumato, chiosa pulita e di buona distensione. Bevi ora. |
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| Vitalonga | Umbria | Elcione | 2024 | 90 | Rosso | |
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Caldo al naso, ricorda di ciliegie croccanti, mirtilli di rovo e prugne nere essiccate. In sottofondo, legna arsa e castagne affumicate. Al palato, corpo pieno, tannini rustici ed un finale semplice. |
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| Le Poie | Umbria | Cabernet Franc | 2025 | 90 | Rosso | |
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Fresco e diretto al naso mostra note di fiori rossi misti, bergamotto e pepe nero. Corpo medio, agile e dinamico nel sorso chiude luminoso e di buona distensione. Bevi ora. |
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| Vitalonga | Orvietano | Rosso Orvietano | 2022 | 89 | Rosso | |
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Maturo e di buona forma sensoriale mostra note di more, prugne rosse e fragole mature. Corpo pieno, solido e compatto al palato mostra tannini ben estratti ed un finale leggermente erbaceo. Bevi ora. |
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| Custodi | Umbria | Austero | 2024 | 86 | Rosso | |
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China, rabarbaro, incenso e castagne del prete descrivono il profilo principale. Tanto chinotto e ginseng animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, duro e crudo al palato chiude di media distensione. |
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Vini Bianchi
| Produttore | Denominazione | Vino | Annata | Score | Tipo | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Barberani | Orvieto Classico Superiore | Luigi e Giovanna Bianco Classico Superiore | 2023 | 95 | Bianco | |
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Luigi 95% Grechetto e 5% di Muffa Nobile, Giovanna che in questa annata è costituita da Grechetto e Procanico. Ricco e coinvolgente al naso mostra note di pesche bianche, melone cantalupo, gelsomino, acacia e buccia di limone. Sfumature di zafferano, acacia e ginestre in fiore animano la scena secondaria. Corpo pieno, struttura decisamente avvolgente mostra equilibrio, densità, carattere e personalità. Un vino tridimensionale di grande spessore enologico. Meglio dal 2027. |
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| Paolo e Noemia d'Amico | Lazio | Falesia | 2024 | 95 | Bianco | |
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Ricco e slanciato, mostra note di buccia di limone, zenzero, senape, timo selvatico e mele tagliate. Citronella e caffé bianco animano la scena secondaria. Corpo pieno, equilibrato ed elegante al sorso, chiude con eccellente armonia. Bevi ora o invecchia. |
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| Decugnano dei Barbi | Orvieto Classico Superiore | Mare Antico Classico Superiore | 2024 | 94 | Bianco | |
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Vivo ed esuberante nel calice mostra note miste che ricordano pesche gialle, mele, rosmarino, mandarini misti, citronella, salvia ed alloro. Corpo pieno, elegante e di grand armonia mostra distensione, carattere, leggiadria e profondità. Splendido sin da subito continuerà a crescere nel tempo. |
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| Decugnano dei Barbi | Umbria | L'Inquisitore Bianco | 2023 | 94 | Bianco | |
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Vivo e classico mostra note di erbe officinali eleganti di timo, citronella, nepetella, sandalo, menta piperita e noci tritate. Corpo pieno, struttura elegante e decisamente radiosa nel calice ed un finale di ottima grassezza e persistenza. Bevi ora o invecchia. |
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| Argillae | Umbria | Primo d'anfora Bianco | 2023 | 93 | Bianco | |
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Profumi delicati ed eterei di petali di rosa, talco profumato e calendula. In sottofondo, noci di Macadamia, mele Annurca e olive verdi. Al palato, corpo medio, acidità croccante e un finale sapido e gustoso. |
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| Vitalonga | Umbria | Chardonnay | 2025 | 93 | Bianco | |
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Serio e ricco di muscoli mostra note di mele, pesche gialle, albicocche, fiori di ginestra e magnolie. Corpo pieno, elegante e disteso nel sorso chiude armonico di notevole progressione. Bevi ora o invecchia. |
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| Paolo e Noemia d'Amico | Tuscia | Agylla Grechetto | 2024 | 93 | Bianco | |
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Profondo, elegante nella presentazione di carattere in cui si intrecciano toni di frutta gialla come pesca e mango quindi cedro, ginestra e zagara mentre emergono finocchietto e mentuccia con frutta secca sulla scena secondaria. Corpo medio, energico, fresco e brillante nell'esecuzione, saporito, si allunga su un finale agrumato e coinvolgente. Bevi ora. |
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| Decugnano dei Barbi | Orvieto Classico | Frammento Bianco Classico | 2024 | 92 | Bianco | |
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Elegante e di ottima personalità mostra note di biancospino, magnolie, gelsomino ed acacia Tanto lime e limone in sottofondo descrivono la scena secondaria. Corpo medio-pieno, struttura di media densità ed un finale accattivante, giovane e diretto. Bevi ora. |
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| Le Poie | Orvieto Classico Superiore | Sensazioni Bianco Classico | 2025 | 92 | Bianco | |
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Fresco e diretto nel profilo sensoriale mostra note di acacia, biancospino, timo selvatico, mandarini misti, muschio bianco e glicine in fiore. Corpo medio-pieno, struttura rotonda e di buona fattura ed un finale avvolgente. Bevi ora. |
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| Monrubio | Orvieto Classico Superiore | Soana | 2025 | 92 | Bianco | |
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Floreale al naso, ricorda di pesche bianche, fiori di magnolia e gelsomino. Nel profilo secondario, marmellata di albicocche, mandorle caramellate e zenzero. Al palato, corpo pieno, acidità succosa ed un finale luminoso. |
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| Argillae | Orvieto Classico Superiore | Panata Bianco Classico Superiore | 2024 | 92 | Bianco | |
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Ricco e slanciato nel profilo sensoriale mostra note di glicine, biancospino, timo selvatico e citronella. Corpo medio, struttura equilibrata di buona sapidità e un finale di ottima agilità. Bevi ora o invecchia. |
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| Sergio Mottura | Civitella d'Agliano | Poggio Della Costa Bianco | 2024 | 92 | Bianco | |
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Profilo denso e profondo, dai toni di camomilla e sensazioni tropicali a descrivere la scena primaria, mentre si fanno spazio acacia, zafferano, zenzero, pompelmo e mandorla pelata. Corpo medio, potente nell'approccio, dalla sapidità spiccata, ancora giovane nell'espressione, vegetale sul finale. Meglio dal 2027. |
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| Barberani | Orvieto Classico | Castagnolo Bianco Classico | 2025 | 92 | Bianco | |
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Croccante nella presentazione, con pera estiva, melone giallo, fiori bianchi, scorza di lime, erba fresca e sfumature gessose. Corpo medio, di buona densità, dal carattere fruttato e agrumato lungo la progressione, con una giusta linea tesa che sfocia su un finale sapido ben inquadrato. Bevi ora. |
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| Paolo e Noemia d'Amico | Orvieto | Terre di Toki | 2025 | 92 | Bianco | |
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Fresco e stratificato, lascia emergere pera, confetti alle mandorle, scorza di pompelmo, erbe mediterranee e richiami di gesso in un profilo ancora giovane ma già inquadrato e raffinato, con delicati toni fumé a sottendere tutta la scena. Corpo medio, materico, morbido nella progressione, dal finale netto e composto. Meglio dal 2027. |
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| Sergio Mottura | Orvieto | Tragugnano Bianco | 2024 | 91 | Bianco | |
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Buccia di limone, zenzero e fiori bianchi sono i sentori principali di questo giovane bianco made in Orvieto. Corpo medio, struttura tesa dal carattere leggermente erbaceo e un finale progressivo. Bevi ora. |
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| Bigi | Orvieto Classico | Vigneto Torricella Bianco Classico | 2025 | 91 | Bianco | |
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Pesche bianche e nespole mature invadono il calice. In sottofondo, mandorle dolci e guaranà. Al palato, corpo pieno, acidità succosa e un finale terso. Bevi ora. |
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| Le Poie | Umbria | Pinot Bianco | 2025 | 91 | Bianco | |
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Gentile e suadente nel profilo mostra note di glicine in fiore, gelsomino, biancospino e gardenia. Corpo medio-pieno, struttura polifenolica con buona ricchezza ed un finale vibrante. Bevi ora. |
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| Paolo e Noemia d'Amico | Orvieto | Noe dei Calanchi Bianco | 2025 | 90 | Bianco | |
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Vivo ed ed essenziale nel profilo sensoriale mostra note di biancospino, timo selvatico, citronella e fiori di sambuco. Corpo medio-pieno, sapido e slanciato nel sorso mostra una buona progressione e notevole materia. Bevi ora. |
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| Custodi | Orvieto Classico | Belloro Bianco Classico | 2025 | 90 | Bianco | |
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Pungente al naso, ricorda di nespole mature, mandorle verdi ed erba tagliata. In sottofondo, menta piperita e pepe bianco. Al palato, corpo pieno, acidità ben coesa con finale leggermente citrico. |
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| Monrubio | Orvieto Classico Superiore | Coriglia | 2024 | 90 | Bianco | |
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Presentazione nitida e pulita, di mela, cedro, biancospino, camomilla, fiore e foglia di limone, dai richiami marini a sottendere tutto il profilo aromatico. Corpo di buona dimensione, glicerico, progredisce su un finale di mandorla. |
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| Argillae | Umbria | Ambra Grigia Bianco | 2025 | 90 | Bianco | |
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Fragrante e croccante nella presentazione descritta da pera, pompelmo, mela in pezzi, ginestra, acacia e zafferano. Corpo medio-leggero, composto nella freschezza, saporito, chiosa di mandorla fresca. |
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| Paolo e Noemia d'Amico | Umbria | Terre di Ala | 2025 | 90 | Bianco | |
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Profumi di frutta fresca al naso, come ananas succosa, pesche gialle e melone retato. In sottofondo, mandorle salate, salicornia e capperi. Al palato, corpo pieno, acidità cremosa ed un finale terso e lineare. |
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| Le Poie | Umbria | Vermentino | 2025 | 90 | Bianco | |
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Presentazione descritta da fiori bianchi come gelsomino, biancospino e fiori di sambuco quindi susine gialle, pomi mediterranei e mallo di noce. Corpo medio, dai richiami fruttati lungo la progressione, sapido, dalla chiosa composta. |
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| Custodi | Orvieto Classico Superiore | Superiore | 2025 | 89 | Bianco | |
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Profilo essenziale, descritto da pomi mediterranei, fiori di sambuco, ribes bianco, limone e salicornia. Corpo snello, agile sul palato, finale citrino. |
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| Argillae | Orvieto | Mater Maris Orvieto | 2025 | 88 | Bianco | |
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Luminoso e fragrante nel profilo sensoriale mostra note di biancospino, acacia, glicine e biancospino. Tanto rosmarino e timo selvatico a supporto. Corpo medio, struttura tesa ed un finale a cui manca un po' di "grassezza" e materia. Bevi ora. |
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Sparkling
| Produttore | Denominazione | Vino | Annata | Score | Tipo | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Decugnano dei Barbi | Vino Spumante di Qualità | Decugnano dei Barbi Dosaggio Zero Metodo Classico | 2021 | 92 | Sparkling | |
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Fresco e diretto mostra un profilo sensoriale fatto di fiori bianchi misti che ricordano gelsomino, acacia, biancospino e zenzero. Citronella e cardamomo descrivono la scena secondaria. Corpo pieno, bollicine sottili ben espresse ed un finale teso e vibrante. Bevi ora. |
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| Decugnano dei Barbi | Vino Spumante di Qualità | Decugnano dei Barbi Brut Metodo Classico | 2021 | 92 | Sparkling | |
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Generoso nel profilo sensoriale mostra note di timo selvatico, citronella, biancospino, glicine, mandorle tritate e mandarini verdi. Corpo pieno, struttura equilibrata e gustosa ed un finale di ottima armonia e godibilità. Bevi ora. |
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Vini Rosati
| Produttore | Denominazione | Vino | Annata | Score | Tipo | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Barberani | Umbria | Amore | 2025 | 91 | Rosato | |
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Delicato, fresco, con ribes bianco, rosa alba, fragolina di bosco e nuance agrumate. Corpo medio, accarezza il palato con piacevoli richiami di piccoli frutti rossi, vivace e aggraziato il finale. |
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Vini Dolci
| Produttore | Denominazione | Vino | Annata | Score | Tipo | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Barberani | Orvieto Classico Superiore Muffa Nobile | Calcaia Muffa Nobile | 2024 | 96 | Dolce | |
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Leggiadro e ricco di personalità mostra note di agrumi come arancia, mandarini, bergamotto, timo selvatico, citronella, fiori di sambuco e gelsomino. Sfumature di camomille e tè verde animano la scena secondaria. Corpo medio, struttura equilibrata e un finale di grande equilibrio gustativo. Personalità, anima e profondità ne contraddistinguono il sorso e l’esperienza. Grande grazia edonistica. Incredibilmente terso e leggibile. Bevi ora. |
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