Ridolfi – Siro Pacenti. Due aziende vicine a Montalcino eppur così distanti

A Montalcino il versante Nord-Est è certamente noto per due aziende vitivinicole di gran lustro e prestigio: Ridolfi e Siro Pacenti.

Ridolfi vanta una storia decisamente antica, la famiglia ed il blasone risalgono al 1290 quando i Ridolfi di Borgo generati dal ramo senese dalla Contrada avevano già terreni e possedimenti.

A circa 300 metri di altitudine sul livello del mare la proprietà si estende per 30 ettari : 11,4 iscritti a Brunello, 6,5 Chianti Colli Senesi e circa 1 ettaro di Rosso di Montalcino. I vigneti più vecchi sono allevati a cordone speronato mentre i nuovi impianti a Guyot.

La storia antica di Ridolfi scrive un capitolo importante nel 2014 anno in cui in azienda arriva a supporto del consulente esterno Stefano Chioccioli, Gianni Maccari.

Gianni Maccari conosciuto a Montalcino per il suo passato glorioso è stato allievo di Giulio Gambelli lavorando in aziende di fama mondiale quali Poggio di Sotto a soli 22 anni, e Salicutti dal 2010 al 2013.

In cantina con Gianni ed Arber, enologo e direttore commerciale abbiamo degustato il Brunello 2017 ed i neonati 2020.

La visione di produzione di Gianni è molto vicina a quella dell’uomo che sapeva ascoltare il vino, citando il libro di Carlo Macchi. Il vino è una materia vivente e bisogna saperlo aspettare. Per questo la filosofia di Gianni è quella di utilizzare spesso le migliori botti ed i migliori legni per il Rosso che non è un secondo vino bensì un fratello più giovane del Brunello che merita pari rispetto.

I legni migliori nel breve periodo secondo Gianni sono perfetti per i vini più giovani mentre quelli che tendenzialmente irrigidiscono il vino sono perfetti per l’affinamento del Brunello, che sarà poi messo in bottiglia e avrà maggiore tempo per distendersi ed esprimere tutta la sua essenza.

La bottata di Ridolfi è un perfetto equilibrio di legno grande e legno medio-piccolo. Ottima la scelta delle tonnellerie impiegate sull’affinamento degli ultimi vini.

In questo modo i vini saranno maggiormente predisposti all’invecchiamento.

I vini prodotti a Ridolfi sono essenziali, puliti e precisi e sono considerati tra i più bevibili della denominazione tra i giornalisti enologici. Di corpo scarico e colore accattivante prediligono sentori di frutti rossi a bacca piccola e tanti agrumi. Prodotti senza aver paura dell’aria i vini macerano su bucce per diversi giorni spesso superando anche i 40/50 giorni prima di essere svinati e poi affinati. Nessun accenno all’ ossidazione dimostra la conoscenza della materia da parte del team Ridolfi e di Gianni in particolare. Con una leggera mordenza in più e un carattere graffiante potrebbero arrivare a livelli altissimi nella denominazione e in azienda stanno già lavorando per farlo.

Diverse le espressioni prodotte in azienda tra le quali spiccano il Brunello di Montalcino, il Brunello di Montalcino Riserva Mercatale ed il Brunello Donna Rebecca prodotto con vinificazione integrale in barrique di rovere francese.

Siro Pacenti è invece l’azienda vitivinicola condotta al giorno d’oggi dal proprietario Giancarlo. Situata a pochi chilometri da Ridolfi i vini prodotti qui sembrano completamente diversi e si allontanano per certi versi dal classicismo italiano puntando ad un carattere ed una tensione decisamente più bordolese.

Il Rosso di Montalcino ed il Brunello di Montalcino prodotti in azienda seguono una fermentazione alcolica ed un affinamento piuttosto semplice.

La fermentazione alcolica viene pilotata in cantina ed il vino resta sulle bucce per circa 12-20 giorni. Il tempo di contatto può variare a seconda dell’annata, prima di eseguire la svinatura ed il primo travaso che consegneranno il vino giovane alle barriques di rovere francese.

In cantina nulla è lasciato al caso e colpisce sin da subito in modo considerevole l’impiego di vasche in acciaio con doppia fascia refrigerante nella parte alta e nella parte bassa ed il controllo dell’ossigeno libero per moderare l’utilizzo di rimontaggi, follature e delestage.

La scelta di utilizzare solo legno piccolo è per Giancarlo fondamentale; in questo modo affina vini solidi e concentrati che hanno un estratto secco davvero importante ed una tensione che non ha eguali nella denominazione.

Solo barrique di rovere francese di 225 litri in cantina da Siro Pacenti.

Il rapporto di legno nuovo e legno usato cambia a seconda dell’annata e l’esperienza di Giancarlo unita a quella di un consulente esterno di fama internazionale consegnano ai mercati ogni anno vini deliziosi sin da subito e che miglioreranno nel tempo.

I 22 ettari vitati sono tutti piantati a Sangiovese, i terreni sono sabbiosi ed argillosi a circa 300 metri d’altitudine sul livello del mare ed i sesti d’impianto sono molto fitti con una densità davvero elevata.

Un tramonto mozzafiato prima di lasciare l’azienda Siro Pacenti. La densità di impianto elevatissima e l’altezza delle piante di meno di 80cm ricordano Bordeaux. Giancarlo si ispira molto alla visione francese lasciando identità e carattere italiano ai propri vini.

È da qui che si producono 4 vini: il Rosso di Montalcino, Il Brunello di Montalcino Pelagrilli, il Brunello di Montalcino Vecchie Viti e nelle migliori annate la Riserva conosciuta con il nome di Riserva PS.

Nell’ultima annata il Vecchie Viti è stato il miglior Brunello in degustazione insieme a Giodo e Vigna del Suolo di Argiano.

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