Sassicaia 2017, la nobiltà d’animo emerge nella difficile annata

La degustazione di Sassicaia 2017, un’ icona italiana nel mondo si è rivelata un successo nella grazia di un’annata non certo facile da interpretare.

L’etichetta più conosciuta dell’azienda Tenuta San Guido, sita a Bolgheri sul viale di cipressi più affascinante del mondo, ha mostrato nel difficile millesimo tanta precisione d’esecuzione ed una buona maturità polifenolica che conferiscono struttura e solida qualità.

Sono 75 gli ettari di produzione individuati per la produzione del vino eletto che vantano una posizione di straordinaria vocazione territoriale tanto da meritare una DOC tutta sua, Bolgheri-Sassicaia, ovviamente l’unica in Italia ad essere inclusa unicamente in una proprietà.

Io mentre metto i capi a frutto all’interno delle gabbie in vigna Sassicaia di l’anno scorso.

Di questi 75 ettari allevati principalmente a cordone speronato con rese basse (circa 55/65 quintali per ettaro) la selezione in vigna è davvero intensa per portare ogni anno in cantina e destinare al Sassicaia soltanto la migliore qualità che il terroir ha da raccontare.

Il taglio bordolese della Famiglia Incisa della Rocchetta di 85% Cabernet Sauvignon e 15% Cabernet Franc mostra nel millesimo in uscita sul mercato nel 2020, tratti floreali combinati a note erbacee che contraddistinguono l’annata sui vitigni a maturazione tardiva.

Intrigante e complesso al naso mostra tanta energia compressa in modo opaco da un velo che attira da subito l’attenzione e sfida i consumatori a mettersi in gioco nel ritrovamento dei sentori.

Classico nel profilo sensoriale combina tratti floreali a note agrumate che richiamano il cedro e la buccia di arancia.

Al palato il vino mostra dei tannini vivi e rigidi al momento che costituiscono l’ossatura principale della matrice ed una sottile presenza erbacea e mediterranea nei tratti di timo, maggiorana e salvia arsa nella chiusura.

La vocazione territoriale e l’esperienza maturata negli anni permettono la produzione ogni anno di grandi vini che sfidano le differenti annate per raccontare sempre profili differenti che evolveranno ed invecchieranno nelle cantine dei più grandi appassionati e collezionisti in modo diverso.

Di seguito la mia personale riflessione sul vino in degustazione:

È sempre emozionante degustare in anteprima il Sassicaia. Nell’annata 2017 il profilo complesso rivela dei tratti erbacei che doneranno lunghezza all’invecchiamento nel tempo.

Tenuta San Guido Bolgheri-Sassicaia Sassicaia 2017. È combattuto l’animo struggente di Sassicaia 2017 che si regala poco a poco nel calice a chi sa aspettare. I fiori rossi dominano la scena principale e lasciano lentamente spazio alla progressione del profilo mediterraneo nella rievocazione delle note di timo, maggiorana e salvia arsa. Lo sfondo è ricco di buccia di arancia, succo di limone e zenzero fresco. Corpo medio-pieno, tannini rustici leggermente vibranti al momento che denotano qualità nella forma rotonda priva di spigoli. Il finale è appagante ed incentiva al ritorno al calice grazie all’equilibrio che manifesta sin da subito e alla deliziosa mordenza laterale che rende preciso l’allungo e la chiusura. Meglio dal 2022.

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