Noelia Ricci, il progetto di ritorno alle origini

Il progetto vitivinicolo “Noelia Ricci”, nasce nel 2010 all’interno della Tenuta Pandolfa che si estende per 140 ettari a Predappio, ai piedi dell’appennino Tosco-Romagnolo.

Nel 1980, fu Noelia Ricci a ereditare l’azienda dopo la morte del padre e ad intuire le importanti potenzialità del territorio romagnolo, ma il progetto vede la luce quando, nel 2010, la figlia Paola Piscopo rileva l’azienda di famiglia, portandone avanti con orgoglio storia e tradizioni e abbracciando sempre la filosofia di sposare i vitigni autoctoni di quella terra.

Nel 2013, grazie alla collaborazione di Marco Cirese, nipote di Noelia Ricci e figlio di Paola, l’azienda torna a ritroso nel tempo a ricercare le proprie radici, con l’ambizioso obiettivo di valorizzare il Sangiovese di Predappio. Diventa questa la sfida personale di Marco, che si impegna con passione nella valorizzazione di un vitigno, la cui coltivazione in Romagna parte dal lontano 1700.

Per anni, la coltivazione di Sangiovese a Predappio, località ostracizzata anche perché nota come la Terra natale di Mussolini, è stata considerata sinonimo di produzione di “quantità” anziché di “qualità” e la sua posizione, vicinissima al confine con la Toscana, dove il Sangiovese regna sovrano, ha rappresentato per i produttori romagnoli una difficoltà in più.

Tuttavia, quello che in Romagna non fosse possibile fare un eccellente Sangiovese, era solo un pregiudizio radicato nel pensiero comune che Marco è riuscito a sdoganare con grande slancio vitale, dimostrando la potenzialità di quei terreni che nascono da argille, ma che hanno anche sfumature di sabbia leggera e roccia calcarea.

La sfida di Marco, romano di nascita ma romagnolo di adozione, è quella di determinarsi come produttore tornando all’autenticità e alla valorizzazione del Sangiovese di Romagna, fino a portarlo fuori dai confini, riuscendo anche a contrastare le grandi cooperative romagnole che sovrastano i piccoli produttori. Marco Cirese fa rivivere nei suoi vini il grande amore per quella terra che nonna Noelia gli ha insegnato, e con quello stesso amore, produce nel pieno rispetto del territorio e della sua identità, cercando di regalare al Sangiovese la più fine forma di eleganza ed il ricordo della meravigliosa convivialità romagnola. Uscire dai confini e farcela con le proprie forze, era il sogno di Marco che per il suo progetto ha scelto e selezionato 2 ettari coltivati a Trebbiano e 7 ettari interamente coltivati a Sangiovese: il vitigno più famoso e potente del mondo. Un piccolo angolo di paradiso con buone escursioni termiche ed un microclima a sé che lo rende unico e speciale.

Un progetto che ha portato una ventata di aria fresca e che prende il nome di “Noelia Ricci” proprio per omaggiare l’unica donna romagnola di famiglia, colei che per prima ha creduto nella sua incantevole terra, l’ha fatta scoprire, conoscere e amare ed ha costruito la cantina che rappresenta ad oggi la sua eredità per l’azienda.

Due ettari di Trebbiano e 7 di Sangiovese, danno origine a tre etichette: NOELIA RICCI EST. 1941 “IL SANGIOVESE”, NOELIA RICCI EST. 1941 “GODENZA” e NOELIA RICCI EST 1941 BRO’ TREBBIANO. Tre prodotti che si affermano non solo qualitativamente ma anche esteticamente: le immagini delle etichette raccontano una storia: la vespa rappresentata ne “il Sangiovese” è un rimando al momento più bello, la vendemmia, quando attorno all’uva che arriva in cantina è tradizione imbattersi in questi piccoli animali che sono anche sinonimo di ambiente sano e di biodiversità. “Godenza” porta come immagine una scimmia, potentissimo richiamo al ritorno alle origini, le stesse che Marco ha cercato per la produzione di questo Sangiovese. In ultimo “BRO’ ” porta in etichetta una balena, affascinante animale di cui sono stati rinvenuti alcuni fossili all’interno del vigneto di Trebbiano.  

Ad oggi la produzione conta circa 55mila bottiglia, vendute sia in Italia che all’estero: un traguardo importantissimo per la Romagna ed una grande soddisfazione per Marco Cirese.

Di seguito i commenti dei vini degustati:

Vini Rossi

Produttore Denominazione Vino Annata Score Tipo
Noelia Ricci Sangiovese Romagna Predappio Godenza 2019 92 Rosso

Da un Single Vineyard situato a circa 340 metri sul livello del mare si produce nel 2019 un vino solido e compatto nel profilo sensoriale ricco di fiori rossi pressati, prugne nere, foglie di tè nero, pietra calda e spezie indiane che ricordano pepe nero, cumino e coriandolo. Corpo pieno, tannini cremosi di notevole fattura ed un finale compatto e ricco di materia che induce il ritorno al calice. Meglio dal 2022.

Noelia Ricci Sangiovese Romagna Predappio Il Sangiovese 2019 91 Rosso

Preciso ed essenziale al naso mostra un profilo sensoriale ricco di fiori rossi, ibisco, giacinto, lavanda e fiori di mandarino. In sottofondo il graspo spezzato domina la scena secondaria. Corpo pieno, tannini rotondi di ottima fattura ed un finale ricco di materia e sostanza. Bevi ora.

Vini Bianchi

Produttore Denominazione Vino Annata Score Tipo
Noelia Ricci Trebbiano di Romagna Bro’ 2019 90 Bianco

Attraente e solido nella matrice principale mostra energia e carattere nelle note floreali miste ed agrumi che ricordano di mandarino e buccia di limone. Corpo medio, struttura esile di buona impostazione ed un finale moderno, vibrante e slanciato. Sapida la chiusura e notevole la bevibilità. Bevi ora.

MARTA CORGIATINI

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