Un-Io Bio, Vecchia Cantina di Montepucliano e Castelli del Grevepesa unite nel Biologico

Due terreni profondamente diversi, quello di Montepulciano e quello di San Casciano fanno da cornice a due cooperative storiche quali Vecchia Cantina di Montepulciano e Castelli del Grevepesa che si uniscono per collaborare e inseguire insieme la grande sfida del vino biologico.

Sono queste, infatti, le vere protagoniste del progetto “UN-IO BIO”, presentato il 28 Maggio 2021 nella suggestiva location della tinaia della Vecchia Cantina di Montepulciano.

Nasce così un sodalizio degno di nota che si conferma col lancio di tre etichette BIO: Un Toscana Rosso 2019 (realizzato 50% e 50% di entrambe le cantine), un Chianti Classico 2018 (realizzato con uve provenienti da Castelli di Grevepesa) ed un Nobile di Montepulciano 2017 (realizzato con uve provenienti da Vecchia Cantina di Montepulciano).

Un progetto ambizioso al quale i produttori delle due cooperative hanno creduto fin da subito, accogliendo insieme, con fiducia, questa grande avventura che si è conclusa con la realizzazione di una linea di prodotti biologici e sostenibili.

Ottima la degustazione in un format giovane e moderno. Direttamente a casa i terreni di Montepulciano e di San Casciano in 2 piccoli sacchetti. Nella box anche 3 vini : Chianti Classico 2018, Vino Nobile di Montepulciano 2017 ed un IGT Toscana fatto con il 50% di uve provenieneti dalla zona del Chianti Classico ed il 50% con uve provenienti da Montepulciano.

Dopo il successo della presentazione dei tre vini in anteprima, il desiderio è quello di arrivare ad una sempre più stretta collaborazione tra Cantina Vecchia di Montepulciano e Castelli del Grevepesa, che rappresentano ad oggi due grandi realtà toscane.

“UNIO” è un termine che nasce dall’abbreviazione della parola “unione” ma che con l’avanzare del programma, si esprime poi come identità diventando appunto “UN-IO BIO”, indicando la grande voglia dei produttori di coinvolgere il pubblico per cercare di sviluppare nelle persone una propria coscienza biologica e sostenibile.

Per questo, nulla è stato lasciato al caso: dalla bottiglia in vetro leggero, 100% riciclabile per ridurre gli sprechi, al tappo in sughero naturale FSC per il rispetto delle foreste, dalla capsula biocompatibile in materiale riciclabile e senza collanti, all’etichetta in carta riciclata con percentuale di carta ricavata dai vinaccioli dell’uva, attaccata utilizzando colle naturali a base di gomma, fino ad arrivare agli inchiostri a base d’acqua e al cartone 100% in carta riciclata e riciclabile.

“UN-IO BIO”, rappresenta dunque la realizzazione del sogno non solo di due grandi famiglie ma anche di tanti piccoli produttori, che ad oggi sono circa 500. Un sogno portato avanti grazie al coraggio e alla professionalità dei suoi creatori che ha appena iniziato a dare i suoi frutti e che, siamo sicuri, avrà ancora una lunga e soddisfacente strada davanti a sé.

Marta Corgiatini

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