Riecine, la qualità dell’artigianato italiano nel riflesso gioioso del Sangiovese

Acquistata nel 1971 da John Dunkley e sua moglie Palmina Abbagnano, Riecine era un appezzamento di soli 1,5 ettari di proprietà del monastero di Badia a Coltibuono.

Situata nel cuore di Gaiole nel Chianti Classico più antico e tradizionale che continua a scrivere la storia nella qualità imponente dei suoi prodotti, Riecine è specializzata nella produzione di grandi Sangiovese da sempre che rispettano l’identità territoriale e la qualità del frutto coltivato.

L’ingresso principale di Riecine si affaccia su Vigna Palmina dedicata dalla nuova proprietà a Palmina Abbagnano, prima proprietaria di Riecine.

L’esistenza di un podere conosciuto con il nome di Riecine risale a tanti anni fa e fa fede ad una data storica del medioevo nel 1112 d.C.

È possibile che il vino fosse prodotto sulle colline nei dintorni di Riecine già nei secoli scorsi tuttavia non ci sono vere e proprie tracce e al momento dell’acquisto la proprietà era principalmente un bosco di conifere utilizzato negli anni precedenti nella produzione della legna.

Ristrutturata l’antica Villa in pietra John e Palmina dedicarono tutto il loro tempo nel ripristino delle migliori condizioni delle vecchie vigne presenti e nell’impianto di nuovi vigneti.

La prima annata prodotta fu la 1973 rilasciata sul mercato nel 1975.

Un ruolo fondamentale nella crescita qualitativa di Riecine è stato di sicuro il rapporto di grande stima ed amicizia della proprietà con il famoso enologo Carlo Ferrini rimasto dietro le quinte della produzione di questi grandi vini fino al 1997.

A Riecine tutti i vini prodotti rispettano una filosofia che sembra essere la stessa da ormai quasi 50 anni e che permette al Sangiovese di esprimersi nel migliore dei modi.

Dal 2011 la proprietà è di una famiglia guidata da Lana Frank che conserva la filosofia di Riecine e rispetta il passato puntando alla qualità investendo in tecnologia e portando le migliori uve dalla vigna in cantina.

L’enologo e Direttore generale è dal 2015 Alessandro Campatelli che vanta esperienze in cantine di estremo fascino e rispetto quali Monteverro e Tenuta di Trinoro e che ha trovato la sua dimensione nella bellezza viva dei Sangiovese puri ed essenziali prodotti a Riecine.

Sempre attento alla qualità supervisiona costantemente una squadra ormai storica che con automatismi ben collaudati continua a produrre successi ogni anno nonostante la presenza di annate minori.

Le uve perfettamente mature sono raccolte in contenitori plastici di medie grandi dimensioni e portate in una cantina moderna colorata dalla visione di Marco Burresi in arte Zed1.

L’opera disegnata da Marco Burresi in arte Zed1, visibile all’ingresso in barricata.

Attentamente selezionate a mano con un tavolo di cernita le uve vengono pigiate in modo gentile per poi essere ammostate e successivamente fermentate.

L’identità stilistica è da pochi anni molto concentrata su fermentazione ed affinamenti in vasche di cemento senza mai abbandonare l’importante ausilio dei legni fondamentali nell’affinamento.

Le vasche di cemento grezze contribuiscono ad esaltare la qualità e la succosità del Sangiovese che si esprime davvero al meglio in questo angolo di paradiso sito a Gaiole.

Le vasche di cemento grezze sono fondamentali per preservare l’integrità del frutto e rispettare le caratteristiche genetiche del vitigno maggiormente allevato a Riecine.

Fermentazioni Spontanee e temperature controllate sono due tasselli fondamentali ed imprescindibili che sono parte della filosofia dell’azienda in questione.

Subito prima della partenza della fermentazione i vini sono leggermente salassati nell’ordine del 10-20% per concentrare il mosto e per produrre vini eleganti e dinamici dal profilo più solido ed autoritario.

Uovo di cemento e legni vecchi di più passaggi costituiscono la barricaia.

Follature, rimontati e delestage sono regolarmente eseguite in una quantità alta di circa 5-6 volte al giorno senza paura dell’ossigeno che in questa fase è invece un buon alleato dei grandi Sangiovese.

I vini più rappresentativi prodotti in azienda sono il Chianti Classico annata, il Chianti Classico Riserva, il Riecine di Riecine e La Gioia.

Da pochi anni la produzione di un vino rosa chiamato Palmina in onore della vecchia proprietaria ed un Merlot in purezza chiamato TreSette stanno rubando le scene enologiche italiane e mondiali completando così il quadretto principale della produzione di Riecine.

Il ritorno di Carlo Ferrini nel 2016 ha reso felici i Wine lover grandi estimatori di Riecine sin dalla nascita del mito sicuri che nella perfetta sinergia con Alessandro possano continuare a produrre grandi vini nel nome di un passato unico ricco di fascino e valori umani.

Per l’occasione abbiamo degustato alcune etichette dall’archivio storico e che hanno regalato una grande sorpresa:

Bellissima degustazione dopo la visita in azienda condotta da Alessandro Campatelli, enologo e direttore di Riecine dal 2016.

Riecine Chianti Classico 2004. Decadente al naso mostra una presenza riduttiva importante. Leggermente opaco al momento mostra sentori di prugne nere disidratate, maggiorana e pinoli tostati. Corpo medio, tannini soffici di grana fine ed un finale preciso nella chiusura. Bevi ora. 90

Riecine Chianti Classico Riserva 2004. È solido nel profilo sensoriale compatto con note si ciliegie, amarene dolci, prugne rosse, fiori rossi, noci tritate e funghi trifolati. Corpo pieno, tannini suadenti, deliziosi nella progressione delicata che in modo amabile accarezzano il palato ed un finale pieno ed essenziale. La chiusura balsamica regala emozione pura. Bevi ora o invecchia. 93

Riecine Toscana La Gioia 2010. La presenza riduttiva è ben presente e lentamente lascia spazio a sentori maturi di prugne rosse disidratate, pinoli tostati, foglie spezzate e terra bagnata. La rosa canina ed i petali di rosa appassiti dominano la scena secondaria. Al palato il vino è amabile, morbido e setoso nella grazia dei tannini e mostra un finale solido di media persistenza. Bevi ora. 94

Riecine Toscana Riecine 2010. Delizioso il profilo sensoriale maturo e ricercato che ben coniuga sentori di prugne rosse, ribes e lamponi. La foglia di pomodoro in sottofondo ne amplifica la grazia e la gentile presenza del carattere “ancient”. Corpo medio-pieno, delicata ed avvolgente nei tannini dolci mostra un finale armonico e bialnciato nella classe dei top player! Che grazia, un momento perfetto questo per berlo! 96

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